LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

Io voglio parlarvi di un libro che ho amato moltissimo, non vorrei sembrare pretenziosa ma mi ha cambiato la vita. L’ho persino usato per la mia tesina del diploma! E’ “la solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano



L’autore è un giovane ragazzo torinese nato nel 1982, e contro ogni aspettativa, non fa lo scrittore. La sua formazione è puramente scientifica:diploma scientifico,laurea in fisica delle interazioni fondamentali e ha vinto anche una borsa di studio per il dottorato di ricerca in fisica delle particelle, e sta attualmete collaborando con l’istituto nazionale di fisica nucleare. Non mi addentro a specificare le materie dei suoi studi perchè, nonostante anche io abbia il diploma scientifico, non ho capito un granchè.


Torniamo alla sua “parentesi umanistica”. Con “la solitudine dei numeri primi” si è aggiudicato dei premi notevoli tra i quali vi cito: il Premio Campiello Opera Prima, il Premio Fiesole Narrativa Under 40, il Premio Strega-di cui è il vincitore in assoluto più giovane- e il Premio letterario Merck Serono; tutti risalenti allos tesso anno dell’uscita del romanzo, il 2008. Premi più che meritati a mio modesto parere!



La storia…beh difficile riassumerla in poche parole senza svelarvi troppo, ma ci voglio provare. Due protagonisti, Mattia e Alice, ognuno ha vissuto un’esperienza traumatizzante che li ha cambiati per sempre. Reagiscono in maniere opposte eppure, quando si incontrano da ragazzi a scuola, gli basta uno sguardo per capire di aver trovato ciò che cercavano. Badate bene, non è una storia d’amore, non aspettative che i due si innamorino e alla fine del liceo scappino insieme, non è cosi. Non è un’incontro d’amore passionale e sensuale, è un incontro di anime perse che si comprendono a vicenda, che si accettano davvero proprio per i loro difetti, che li rendono estranei al mondo. Il loro legame viene raccontato attraverso gli anni, le separazioni e i ricongiungimenti che segnano la crescita di ognuno. 
Non so se voi credete nell’amicizia tra uomo e donna, io si, ci credo fermamente e credo che sia un dettaglio importante per capire questa storia, perchè si prendono i gesti e i silenzi dei due per quello che sono, senza malizia.


Mentre lo leggevo non avrei mai voluto mai fermarmi, come succede quando assaggi qualcosa che non mangi mai ma che ti piace da morire, non riesci a rallentare perchè vuoi ingoiare tutto e subito, ma non vorresti mai ripulire del tutto quel piatto, vorresti durasse sempre. In questo libro ognuno puo vedere la sua storia secondo me, almeno io ho visto qualcosa di me, e non solo. Mi ha fatto riscoprire quanto sia bello fare le tre a letto con la luce accesa e addormentarsi riflettendo su cio che hai letto.



Nel 2010 è anche uscito il film, acclamatissimo al festival di venezia ma posso dirvi la mia? è terribile. Nulla di ciò che ho visto sulla schermo mi sembrava collegato a ciò che avevo letto. L’ho trovato noioso, semplificato e erroneamente pretenzioso. Non guardatelo vi prego! oppure fatelo SOLO DOPO AVER LETTO IL LIBRO.


Fatemi sapere nei commenti se vi ho incuriosito, se lo conoscevate già e cosa vi ha lasciato!


ps votate il sondaggio sulla canzone di sottofondo che trovate alla sinistra del post sotto il mio profilo, voglio interagire con voi!
 Vi auguro un buon week-end!

 

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13 commenti

Archiviato in Libri

13 risposte a “LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

  1. http://ferroviedellostatoreclami.blogspot.com/2010/12/le-estranee-si-depilano-anche-senza-il_23.htmlLeggi il mio blog, e genuflettiti, a meno che tu non abbia da fare uno sgarro a qualche industria del caffe, allora saresti esonerata

  2. ciao! io mi sono regalata questo libro l'anno scorso ma, non so perchè, non l'ho ancora letto! di sicuro seguirò il tuo consiglio, non guarderò il film! ti confesso di essere anch'io una da "+libri contemporaneamente" però a volte così facendo mi perdo un pò via, mentre invece se una storia mi ha presa davvero non riesco a staccarmene fino alla fine. in questo momento non sto leggendo nulla, forse è la volta buona che lo comincio!buona settimana emmeP.S. ma che bello è leggere davanti al camino???

  3. ciao gaia…sempre io! per dirti che c'è un premio per te!:)emme

  4. ho questo libro ma non l'ho ancora letto!ne ho sentito parlare molto e devo dire che questa tua recensione mi incuriosisce ancora di più!

  5. vorrei leggerlo anche io appena trovo un po' di tempo (gli esami incombono!) e devo resistere a vedere il film perchè poi non riuscirei più a leggerlo! comunque si sa che i film deludono sempre un po' rispetto ai libri!grazie per essere passata, ho visto solo ora il commento 🙂 mi piace il tuo blog!

  6. a me il libro è piaciuto molto ed anche il film… grazie per essere passata nel mio blog!

  7. Super-Duper site! I am loving it!! Will come back again – taking your RSS feeds also, Thanks.clomid

  8. Ciao! Anch'io ho scelto "La solitudine dei numeri primi" come argomento della tesina! Mi è proprio piaciuto tanto il libro..:DPeccato però che il tempo stringe e non sono ancora riucita ad avere idee originali sulle materie da collegare.. :-/Più che altro sono molto dubbiosa sulla storia, la filosofia e la psicologia.. Consigli??Grazie in anticipo 😉

  9. ciao anonimo =) beh io non avevo psicologia avendo fatto lo scientifico, in generale potrei dirti di trovare collegamenti con il concetto di alienazione, di emarginazione!! o comunque il sentimento di estraneità rispetto al mondo circostante che sembra essere un nemico che non vuole comprendere la realtà dell'animo umano…prova a vedere se detto cosi ti viene in mente qualcosa! fammi sapere se ti sono stata d'aiuto, un bacio!

  10. Mmm..mi sa proprio di si, grazie 😀 però dovrò trattare questi argomenti per conto mio, visto che non fanno parte del programma di socio&psico di quest'anno! xDAl momento la mia mappa ha: accenni alla trama del libro, il passero solitario di leopardi per l'italiano, un confronto tra la paralisi in Joyce e la paralisi in Beckett per l'inglese, i numeri primi in matematica, Van Gogh in arte..poi un discorso generale sulla solitudine del genio (accennerei Pirandello, Montale&co..) opposta alla solitudine che invece porta alla pazzia(parlerei di Hitler e Mussolini)…purtroppo il collegamento in storia è fin troppo forzato! XDTu cosa avevi messo??Cmq piacere, Stefy xD

  11. buonasera!:) io amo questo libro più di qualsiasi altra cosa *-* ! e volevo chiedere alle ragazze che hanno detto di voler fare la tesina su questo libro che collegamenti avevano trovato..Io anche vorrei portarlo all'esame ma i tempi stringono e non so cosa fare… i professori(piccoli esserini inutili) non hanno saputo aiutarmi. vi ringrazio in anticipo nel caso ci fosse una risposta alla mia disperata domanda di aiuto xS

  12. ciao..anche io agli esami porto come tema principale la solitudine dei numero primi..mi puoi dire cosa hai collegato con matematica fisica e filosofia? grazie milleeeee

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