ISTANBUL, DAY 1

A luglio i miei genitori ed io abbiamo deciso di ritornare a fare le vacanze insieme dopo circa 6 anni, e abbiamo scelto come meta ISTANBUL, una città che loro avevano già visto piu volte, ma che desideravo vedere da un po’. Eccomi quindi a fare per voi un reportage a puntate dei miei giorni lì!! essendo stata una vacanza di famiglia, vi daro prevalentemente dritte per visitare l’aspetto culturale della città, con qualche dritta anche sui ristoranti =)
pronti a partire??

Il primo giorno abbiamo visitato IL PALAZZO DI TOPKAPI, e non programmate molto altro nella stessa giornata, perchè da solo vi prenderà moolte ore e molte energie!! Proprio per questo consiglio di arrivare la mattina presto (cosi eviterete la lunga fila per fare il biglietto d’entrata, che costerà 25 tl, poco piu di 11 € ).

Topkapi, che letteralmente significa “la porta del cannone”, fu la principale residenza dei sultani dalla fine del XV secolo alla metà del XIX. Durante i 4 secoli ogni sovrano apportò modifiche e migliorie all’enorme e sontuoso palazzo ottomano, che rispecchia la tipica struttura “a chioschi” che in qualche modo sembrano ricordare l’origine nomade di questo popolo.

Passando sotto la porta imperiale, accederete alla PRIMA CORTE detta anche CORTE DEI GIANNIZZERI. Costoro erano giovani cristiani prelevati dalle popolazioni sottomesse che venivano convertiti all’islam e ricevevano all’interno del serraglio un’istruzione che li preparava al loro ruolo di soldati ( a servizio esclusivo del sultano) o funzionari del regime (alcuni divennero addirittura gran visir!). Cessarono di esistere quando il sultano Mahmud II nel 1826 ne fece sterminare 7000, ritenendoli una minaccia al suo trono, poichè col tempo questo corpo aveva acquisito non solo sempre più potere, ma avevano più volte commesso degli omicidi “strategici”. Affianco alla biglietteria noterete una piccola fontana dove il boia lavava le spade dopo le esecuzioni. Ah, troverete anche de simpatici ragazzi che vi faranno gratis delle foto con uno vestito da giannizzero. Si fare la foto è gratis, ritirarla al negozio invece no.

Attraverso la porta del saluto (che ha ben poco di ottomano, essendo stata disegnata e realizzata da prigionieri ungheresi) arriverete alla SECONDA CORTE o CORTE DELLE CERIMONIE, dove si svolgeva la vita pubblica del palazzo. E’ un luogo molto piacevole anche per via dei numerosi alberi, che vi permettono di godere da una posizione ombreggiata della vista dell’harem a sinistra e delle cucine a destra.

Da qui abbiamo deciso di iniziare la visita dell’HAREM ( biglietto di 15 tl, intorno ai 6 €). Questo conta più di 300 stanze, ma non spaventatevi, al pubblico sono aperte soltanto 20. Al suo interno contava 46 gabinetti,8 bagni, 4 cucine, 2 moschee, 6 cantine, una piscina e un’infermeria…..mica male!! Come si sa, l’harem conteneva sopratutto donne, tra cui primeggiava la regina madre, seguita da un minimo di 4 fino a un massimo di 8 favorite, e altre ancora,comprendenti parenti,domestiche,nutrici,sarte….oltre al sultano gli unici maschi ammessi erano i figli, il medico, i musicisti (ciechi) e gli enuchi, quelli bianchi per sorvegliare l’esterno e quelli neri per gli spazi interni. I primi appartamenti vennero progettati da Sinan, architetto che incontrerete spessissimo nella vostra visita all’antica Costantinopoli, essendo stato l’architetto preferito di Solimano il
Magnifico. Non sto ad elencarvi tutte le stanze che percorrete, ma ho trovato particolarmente curiose le stanze della regina dove le decorazioni sono fino a metà muro tipicamente orientali, per poi passare di colpo a un gusto francese.

Abbiamo visitato poi la mostra del tesoro….. una delle cose piu belle, sfarzose, eccessive ed abbaglianti che abbia mai visto. Non si possono fare foto, vi metterò quindi quelle prese da google, che risvegliersanno la principessa che è in voi. Uno sfoggio di ricchezza quasi imbarazzante che comprendeva dai gioelli ai troni, passando per le tazzine da te e arrivando ai candelabri….mancava solo il porta cartaigienica tempestata di diamanti!! In particolare mi sono piaciuti:

-il famoso Hancer,ovvero il pugnale con guaina d’oro e diamanti. L’impugnatura ha incastonati tre smeraldi, un quarto è posizionato sul pomolo (che contiene anche un orologio per avere l’ora precisa del delitto!!). Forse lo ricorderete perchè nel film “topkapi” viene rubato da un uomo appeso a un filo, con acrobazie che hanno ispirato mission:impossible…o almeno ci prova visto che poi un vero volatile fara scattare l’allarme

-il Kasikci, cioè “il diamante del mercante di cucchiai” che è il pezzo più prestigioso. Un diamante a forma di pera da 86 carati e circondato da altri 49 enormi brillanti. La leggenda dice che venne trovato nella spazzatura e venduto per tre cucchiai
-uno scrigno di cristallo e oro pieno zeppo di smeraldi grezzi e non. Macche zeppo, strabordante
Insomma, il Re Sole al confronto pare un borghese arricchito.

una volta entrati nella TERZA CORTE attraverso la porta della felicità, abbiamo visitato un museo dedicato a Maometto, che ospita alcune reliquie del messia : il bastone, la spada, il mantello, tre peli della barba e i suoi denti. Anche qui non si possono fare le foto.

Nella QUARTA CORTE troviamo il giardino dei tulipani (che non abbiamo visto), e un piacevolissimo terrazzo dove vi consiglio di fermarvi, a bere un caffè o mangiare ( c’è sia il self-service che il ristorante) o prendere un gelato, per poi dirigervi verso il Bagdat Kosku, che vi incanterà con le sue piastrelle blu di Iznik, il legno con inserti di madreperla e una stupefacente cupola sotto la quale è stato posto un braciere in rame. Ottimo posto per fare le foto ricordo, grazie anche alla presenza del baldacchino del sultano Ibrahim, da cui si gode una notevole vista del corno d’oro, con il mormorio delle fontane intorno alla vasca centrale.

Dopo un gelato preso nella seconda corte, siamo usciti da Topkapi dirigendoci verso la BASILICA CISTERNA(Yerebat Sarayi, “il palazzo sommerso”). L’atmosfera del luogo è indescrivibile. Superato lo shock climatico che vi fa immergere in un’umidità tropicale, i vostro occhi si abitueranno a questo luogo buio illuminato ad arte: delle lampade dalla luce calda e arancione immerse nell’acqua illuminano le colonne che reggono la struttura.La sensazione è quella di trovarsi dentro una delle avventure di Lara Croft….anzi in un film di James Bond, eccovi infatti il pezzo girato lì per il film “dalla russia con amore”

Qui divertitevi a cercare la colonna con i noduli e le teste di medusa che sorreggono altre due delle 336 colonne.

Dopodiche sfiniti, siamo andati a cena alla FISH HOUSE posto che vi straconsiglio. Prezzi equilibrati e cibo magnifico, oltre a ristoratori simpatici che parlano anche un po’ di italiano, quel tanto che basta per fare 4 chiacchere veloci a fine cena. E poi finalmente, a letto!

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